ti emo











{marzo 25, 2013}   Le Infermità Mentali Abituali – il pensiero porta alla pazzia

A cura de Il Cala

Ospedale Psichiatrico di Pescara, riunione settimanale degli operatori con il Primario. Sono presenti il Primario Linetto Brillantini e l’Infermiera Agata Rottermaier.

Abbiamo da esaminare il caso di due pazienti, appena arrivati.”

Si calmi signorina, si calmi, cerchi di illustrare il caso, del resto sono o non sono un luminare della psichiatria?”

Certo certo, ma loro sono tipi proprio strani, pensi che non fanno altro che cantare, suonare e cantare. Sono in due, ma anche ogni tanto in tre, non si riesce a capire che diavolo suonino!!!”

Ah, li conosco questi tipi, arrivano fingono di essere strani per evitare il lavoro e la scuola, ma sono solo dei malfattori!!!”

Ecco dottore, ascolti, queste sono alcune delle loro cosiddette canzoni.”[…]

Uhm, il caso non nascondo è complesso, suonano chitarra e batteria, ma non abusano del giro di do, cioè l’attacco su cui si basa il 75% della musica italiana, parlano di cose, persone e fatti strani, hanno un suono difficilmente catalogabile. Certo si sente che sono giovani e dovrebbero limare qualche eccesso e correggere qualche imperfezione, migliorare un po’ la pronuncia. Ma il loro malessere sembra reale, il loro sarcasmo è ben affilato e velenoso, sono da tenere sotto controllo. Gioia, com’è che si fa? Fanno domande impertinenti, si sente che sono persone in ricerca, non vogliamo mica lasciarli liberi di sperimentare? Liberi di maturare? Gente così che si pone domande dirette e che affronta temi delicati sempre da punti di vista particolari e non catalogabili sono soggetti pericolosi. Affrontare la vita così rischia sempre di portare alla creazione di soggetti pensanti e si sa che il pensiero porta alla pazzia, dobbiamo intervenire!!! e poi, come si permettono di parlare addirittura di omosessualità???? ma chi gli ha dato il diritto di esprimersi su temi del genere??? No no, non è possibile lasciarli andare avanti così, rinchiudeteli!!!!”

Ma dottore… i manicomi ormai sono chiusi, rinchiudiamoli DOVE????”

In uno studio di registrazione no? Che gli si metta a disposizione il necessario, sono proprio curioso di sentire un loro album

(scena finale, il dottore si toglie il camice, sotto il quale indossa la maglietta di Freak Antoni e si allontana canticchiando Brain Damage dei Pink Floyd)

https://www.facebook.com/leinfermitamentaliabituali



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