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{maggio 29, 2013}   Smoke The Bees: affumicamento sonoro

A cura di Flavia Frangipani

Esiste una tecnica per tenere a bada le api, per confonderle, per controllarle. In italiano si dice ‘affumicare’. Il fumo negli occhia annebbia la vista, altera i comportamenti, li gestisce.  

Smoke the bees e’ il nome di una band torinese che ha prodotto un LP omonimo, che non e’ altro che una sintesi dei loro lavori precedenti, e che anticipa il prossimo che uscira’ a breve. Scegliere il nome di una band e’ un passaggio fondamentale nella costruzione di un progetto. Un nome non deve essere solo un nome, ma deve raccontare qualcosa. Deve dare un’indicazione, un indizio. E dietro alla scelta in questo caso c’e’ un concetto che forse la maggior parte delle volte ci sfugge, ma che tutti noi conosciamo bene. Noi che col fumo negli occhi ci viviamo, sempre troppo poco attenti alle cose importanti, sempre distratti. Frenetici e confusi. Facciamo quello che facciamo come se non avessimo scelta, e tutto il resto lo abbiamo dimenticato. 

Addomesticati. Come le api, che affumicate smettono di fare paura.
Musica alternativa che pesca nel mucchio. Gli “Smoke the bees” tirano su 11 tracce dai suoni piu disparati, anche qui raccontando qualcosa. Raccontano della musica che hanno ascoltato. Quella da cui sono stati ispirati, quella in cui si riconoscono. E diventa un gioco anche per te che li ascolti riconoscere ogni volta di quale si tratta. Si sente il folk, la musica rock, riconosci l’atmosfera tipica della musica del Nord Europa. Si passa da suoni decisamentte piu’ contemporanei a quelli della tradizione .Ti sembra di essere nel pieno degli anni ’90, e subito dopo vai indietro o avanti di vent’anni. Si chiamano influenze. Ed e’ bello scovarle senza dovergliele chiedere o doverle leggere in qualche intervista. E non e’ poi una scelta cosi comoda provare a metterle tutte insieme. Scelgono l’inglese per i testi . Il loro suono, italiano, in fondo non lo e’ per niente. Ma l’accento li tradisce di tanto in tanto, e di tanto in tanto ce li rende familiari. Subito dopo l’ascolto di questo disco, vien voglia di ascoltare Tom Waits, di riguardare The Snatch, di mettere in macchina ad alto volume i Clash, di buttarti sopra il letto ad ascoltare gli Sparklehorse.

E se e’ cosi facile capire dove sono passati e cosa hanno ascoltato, piu difficile diventa dedurre da dove vengono e dove esattamente sono diretti. L’ultima cosa e’ una critica vestita da complimento, o viceversa…la voce cambia tanto, si adatta a quello che suona, perdendo un po’ di identita’ e confondendo, ma rimanendo sempre assolutamente interessante. Assurda capacita’, che pero’ nonostante tutto convince lo stesso. Sara’ affumicamento….Il prossimo progetto e’ un concept album che prevede di musicare, tra le altre cose, alcune favole di Esopo. Niente, per quanto mi riguarda, conquistata.

http://www.smokethebees.com/

https://www.facebook.com/smokethebees

https://twitter.com/smokethebees

http://www.youtube.com/user/smokethebees?feature=watch



[…] Subito dopo l’ascolto di questo disco, vien voglia di ascoltare Tom Waits, di riguardare The Snatch, di mettere in macchina ad alto volume i Clash, di buttarti sopra il letto ad ascoltare gli Sparklehorse” Flavia Frangipani – Io ti Emo https://iotiemo.wordpress.com/2013/05/29/smoke-the-bees-affumicamento-sonoro/ […]



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