ti emo











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Dopo la recente collaborazione con Tormento (ex Sottotono) in “Mainstream” in cui si scagliava contro l’establishment delle case discografiche, il rapper lombardo alza il tiro e inveisce contro un intero Stato-Sistema e le sue falle.

Genere: rap/hip hop

Etichetta: Great Tree Records

Distribuzione digitale: Believe Digital

Come me https://www.youtube.com/watch?v=jByin0aG4T8&feature=youtu.be

Per un posto fisso preghiamo il crocifisso” apre così le danze il rapper Anto Paga nel suo singolo Come menuovo progetto lanciato dalla Great Tree Records.

Dopo aver collaborato in Mainstream con Tormento solo pochi mesi fa, l’artista comasco ha scritto testo e musica di questo secondo brano con un solo intento, affermare il suo personaggio in temi scomodi per far voce alle ingiustizie che si trova davanti già nel suo piccolo (“Ma in Italia va così, nasci già marchiato non contano diplomi o lauree ma quanto sei stato raccomandato”) si scaglia così contro uno stato fiscale integralista che continua a disconnettere le speranza di molti giovani, ma pur di adulti e anziani.

Pur questa volta avvalendosi della sua esperienza maturata in diverse tematiche ponderose, divulga il proprio disagio dinanzi alla realtà di un sistema che non dà per certo un criterio di vita borghese.

Alla regia del videoclip troviamo un Maurizio Ghiotti con totale prontezza. Riuscirà Anto Paga ad affrontare la realtà che sta mettendo in soggetto la gioventù di questo nuovo millennio? Se continuerà con tale prontezza e controllo, di certo non sarà un impresa straordinaria.

Come me su iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/come-me-single/id1078236206

Come me su Play Store: https://play.google.com/store/music/album?id=Bhkmylyzd46pbyo7mcbevu4q57u&tid=song-Twoc2bkjad7mrfzr2xu622ap3iu&pageId=102103564233361336391

Bio: Difficile non aver ascoltato una delle sue canzoni. Lui è Anto Paga, uno dei rapper più famosi del momento, con singoli come Unica come teRingrazio Mi manchi. Nato il 27 ottobre del 1995 a Como, il suo nome anagrafico è Antonio Pagano. Tra i segni particolari, la passione per il pugilato e il rap. Anto Paga si avvicina a questo mondo da giovane, quando a dieci anni ascolta Mr. Simpatia di Fabri Fibra; un album importante che lo colpisce particolarmente e lo fa appassionare al genere. Lo spirito da MC inizia a pervadere la sua vita e per cinque anni studia i più grandi artisti del momento, finché, appena quindicenne, incide il suo primo brano, Credo in te, pubblicato nel luglio del 2011. In meno di dodici mesi esce Guerra Emergente, il primo mixtape con basi edite, studiato e registrato presso il Pianeta Musica di Erba (CO). L’impatto sul pubblico è misto ma il nome Anto Paga inizia a girare ed essere conosciuto nella zona e tra i rapper emergenti. Da questa esperienza decide di creare un proprio Bunker Studio: uno spazio di registrazione aperto a più artisti, per evitare gli alti costi degli studi di registrazione professionali. Qui viene prodotto il suo secondo mixtape, Se ci credi hai già vinto, che esce nell’ottobre del 2013. Il 2014 è l’anno della svolta, quando a gennaio Anto Paga diventa uno dei protagonisti del reality televisivo Rapper on the road, cantando dal vivo le proprie canzoni inedite e avvicinandosi ad un pubblico sempre più vasto. Sempre nella prima metà del 2014, escono diversi singoli con video ufficiale che diventano virali sulla rete, mentre continua a prendere parte a diversi live nell’area tra Milano ed Erba. A maggio del 2014 viene selezionato da Great Tree Records e firma un contratto discografico esclusivo per la produzione del primo EP. Rap Is Dead è il titolo dell’album appena uscito, già tra i successi del momento.

Contatti

https://www.facebook.com/AntoPagaOfficialPage

https://www.greatreerecords.com

Press Media Office

www.blobagency.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451



Blood Orange – Cupid Deluxe (Domino)

Potrebbe anche essere che i lustrini dell’errebì non siano la vostra cup of tea, ma non dareste cinquanta minuti del vostro tempo a Cupid Deluxe sapendo che il tizio in questione è l’araldo della new black music e potrebbe ambire al trono del fu Prince? Blood Orange ci ha donato uno dei dischi dell’anno 2013, compreso tra soul, funk sintetico ed old-school ed il secondo album di Dev Hynes (Coastal Grooves è del 2011) non ha certo bisogno di ulteriore retorica per convincervi di quanto sarà importante nelle sorti di questo genere.

Certo che stupisce che dopo aver militato agli inizi della sua carriera nella formazione dance-punk dei Test Icicles, l’uomo nero che si celava dietro Lightspeed Champion era sempre Dev. Chi ha memoria ‘indie’ ricorderà che l’inglese trasferitosi in America pubblicò un paio di albums per Domino Records circondato anche da bella gente del giro Bright Eyes.

All’epoca Lightspeed Champion non me lo filai di striscio poiché non mi colpì affatto; il cantautorato indie-folk del tempo aveva ben altri numeri da esibire ed io non ho mai avuto nessun ripensamento né senso di colpa per questo. Questo fa sì che (ri)scoprire oggi questo artista su un terreno musicale più distante sia ancora più interessante. E non vi sembri moralismo ma a volte (e sottolineo ‘a volte’) ambizione, volontà e duro lavoro premiano e Blood Orange lo merita.

Guardi il video di Time Will Tell e ti sembra di assistere ad una scena tratta dalle prime stagioni di Saranno Famosi. Dev non è questo gran ballerino ma la sua mancanza di vergogna nel lasciare il pianoforte per andare allo specchio e ‘muoversi’ come se fosse da solo, noncurante delle centinaia di migliaia di visualizzazioni su youtube, non può non conquistarvi. Scavalcando quella linea impercettibile tra goffaggine ed ingenuità egli ci lascia intravedere candido l’ombra lunga di un Michael Jackson in stadio larvale.

D’accordo che il music-biz a volte ci irretisce con disegni poco chiari e segnali contraddittori ma c’è anche il video di Chamakay in cui Dev va a Georgetown in Guyana per incontrare per la prima volta il nonno materno di 92 anni ed una tale spontaneità – immaginate il contesto di povertà – fa di lui un personaggio indubbiamente intrigante. E non stiamo ancora parlando di musica; Cupid Deluxe è un disco molto morbido e seducente come annunciato dai primi rintocchi esotici di Chamakay o dalle note jazzate e celestiali di Chosen.

C’è anche l’hip-hop di Clipped On e di High Street che pur senza essere sperimentale si distacca dalle usuale iconografia che lo rappresenta, ma sono le sicure hit come la già citata Time Will Tell, la contagiosa You’re Not Good Enough, il funk di Uncle Ace, molto eighties con i suoi inserti di sax e dal finale shuffle ad indurre al play compulsivo.
E cosa resta di quel passato indie rock? La collaborazione di David Longstreth dei Dirty Projectors forse? la copertina ambigua come quella di una band noise nwyorkese o la cover di I Can Only Disappont U dei Mansun qui ribattezzata Always Let U Down?

Non lo so, ma soprattutto chi se ne frega: Blood Orange è l’icona pop per il 2013 o almeno io la mia l’ho sicuramente trovata.

Recensito per Freak Out Magazine a questo link: http://goo.gl/3Vyieh

http://giuliozine.wordpress.com/2014/01/13/blood-orange-ce-vita-dopo-neverland/

http://giuliozine.wordpress.com



Mr.Sonico

Computer, schede audio, mixer, master keyboard e diavolerie tecnologiche per dar vita all’elettronica mente di Francesco Letteriello, in arte Mr.Sonico. Dopo un’infanzia dedicata al pianoforte ed una adolescenza che lo porta alla scoperta delle ampie occasioni e sperimentazioni sonore offerte dai sintetizzatori, Mr.Sonico è pronto ad affacciarsi sulla scena nazionale emergente con la sua particolare personalità creativa. Inizialmente apprezzato come musicista negli “ApathiA”, è l’esperienza come tecnico del suono per i “Mrs. Dalloway” ad attirare il giovane artista verso le innumerevoli possibilità offerte dalla manipolazione audio. Dal 2007 la sua natura di ascoltatore onnivoro lo ha portato ad assimilare la musica dance e l’elettronica d’avanguardia, con la netta e chiara influenza di Massive Attack, Motel Connettion, Bjork e Chemical Brothers. La lunga gavetta come tecnico del suono e producer per i “Suono Unico” (duo rap/hip hop napoletano) fanno acquisire a Mr.Sonico grandi abilità con i software di produzione e postproduzione audio. Le sue numerose creazioni (ascoltabili su: https://soundcloud.com/mrsonico) hanno un unico comun denominatore: minimalismo elettronico. Le tracce musicali scorrono fluide e regalano alla mente dell’ascoltatore immagini e viaggi sempre diversi. Una musica piacevole da ascoltare ma soprattutto adatta ad essere mixata con immagini, disegni e filmati. Personalmente credo proprio che i brani di Sonico trovino il proprio habitat naturale nei progetti audiovisivi. Mi hanno particolarmente colpito: “Microstar” e “Faces”, che fondono classici elementi del levare con una potente sonorità dub, “Electronic” per l’ottima scelta dei sintetizzatori, “Springy” da ascoltare a massimo volume per darsi la carica e da apprezzare per l’eccellente lavoro di mix. Interessanti ma a tratti poco convincenti sono invece: “Roll and Ruin”, che rappresenta un ottima sperimentazione tra noise, beat HipHop ed elettronica, “Mondo di Sogni” e “Bella Pulzella” (freat. Suono Unico) dove manca l’uniformità tra suoni e parole. Mi ha molto colpito “Project” che rappresenta probabilmente il passato e il presente di Mr.Sonico: bello e intenso l’intro di piano ma un po’ sottotono la drum machine. Mr.Sonico rappresenta un’ottima realtà musicale, una mente fantasiosa e capace, l’unico ostacolo a volte può essere rappresentato dal fatto che i suoni digitali non rendano giustizia all’idea iniziale: ad esempio, per quanto siano stati apprezzati, pezzi come “Microstar” e “Faces” mancano di bassi potenti, si sente che i suoni a volte sono un po’ troppo macchinosi e freddi. È l’altra faccia della medaglia: da un lato i nuovi software permettono, in mani esperte come quelle di Sonico, infinite possibilità, dall’altro ne possono rappresentare un limite al piacere d’ascolto. Resta il fatto che l’apprezzamento che i suoi lavori stanno riscuotendo da nord a sud la dicono lunga sul potenziale di questo artista.     By Bambi

https://www.facebook.com/mrsonico

Tutte le bands e gli artisti interessati ad ottenere recensioni, pubblicizzare eventi e farsi promozione sul nostro blog possono scriverci ed inviare il materiale (audio,video,foto,bio,links vari) all’indirizzo antipop.project@gmail.com  ed essere così inseriti su Ti Emo!!

 



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