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Secondo singolo e preludio al nuovo album “Nello stesso acido” in uscita tra marzo e aprile. Il cantautore siciliano questa volta porta in scena la “Politica” con un brano, da lui stesso scritto e composto, che racconta una tipica giornata di un “Onorevole” interpretato dalla bellissima attrice Maresa Merlino.

https://youtu.be/SwV13ck9KeA

Maqueta Records presenta il nuovo videoclip “La canzone della buonanotte“ del cantautore Fernando Alba, scritto e diretto ancora una volta da se stesso. Questo secondo singolo anticipa il nuovo album “Nello stesso acido” in uscita tra marzo e aprile.

Il cantautore questa volta porta sulla scena la “Politica”. Il brano da lui stesso scritto e composto ha come sottotitolo “Comode poltrone” e racconta una tipica giornata di un “Onorevole” interpretato dalla bellissima attrice Maresa Merlino.

L’Onorevole è una donna in carriera, di classe, affascinante. In tv è seria e composta, nel privato è provocante, ammaliante, sfuggente ed infastidita dalla calca dei fan e dalle domande della giornalista interpretata da Cosetta Turco. In una Roma notturna, davanti i palazzi del potere, Cosetta Turco è in cerca della sua verità ed è in attesa dell’Onorevole per averlo come ospite nella sua trasmissione tv. Un video tutto al femminile, infatti oltre l’Onorevole e la giornalista, il ruolo delle vallette televisive e delle ladygirl, è affidato a Francesca Borgna e Raffaela Anastasio, che rappresentano la lussuria, la tentazione, ma anche la donna che lavora e rivendica i ruoli spesso riservati agli uomini. Nei loro occhi c’è anche il piacere di lasciarsi travolgere da una vita fatta spesso di frivolezze ed apparenze.

Fernando Alba è segretario dell’Onorevole, ma è anche in tv a cantare e si sovrappone con il suo playback al salotto politico che si svolge alle sue spalle. Le luci si abbassano, il tempo si rallenta e le ombre cinesi appaiono e svaniscono in trasparenza rappresentando i pensieri del cantautore, così come recita nei suoi versi: “il fumo di questa stanza o il grigiore che ho nella mia testa”.

Fanpage https://www.facebook.com/fernandoalbafanpage/

Fernando Alba canta la sua canzone mentre la trasmissione è in onda, come a voler denunciare la quasi totale assenza di spazi televisivi dedicati alla cultura e sempre più dedicati ai salotti politici. “La canzone della buonanotte” è un confronto con la propria coscienza, con il proprio stato d’animo che a fine giornata ci chiede se abbiamo fatto il nostro dovere, se abbiamo cercato la nostra verità, portato a termine uno dei nostri obiettivi, soprattutto se vestiamo ruoli di responsabilità nei confronti della comunità. Fernando ci invita a riflettere che “non è tempo di trovare giustificazione o di star seduti in comode poltrone”, soprattutto in un così delicato momento storico per la politica e per le persone che abitano il nostro Paese.

La canzone della buonanotte” veste un sound anni ’70, un omaggio al cantautorato e alla progressive music di quel periodo. L’orchestra d’archi, le chitarre acustiche ed elettriche e un magico sassofono soprano sono i protagonisti di un arrangiamento vicino alla musica classica moderna, all’indie della nuova scuola di cantautori e alle belle canzoni della musica pop italiana.

Instagram https://www.instagram.com/fernando_alba/

Il nuovo album ad aprile 2018

Nello stesso acido coinvolge oltre 100 musicisti in un progetto interamente suonato e confezionato senza l’ausilio di strumenti virtuali e campionatori. Un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock. In questo nuovo album c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama. Il rock di Fernando Alba è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati. Fernando è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità pop, rock e indie.

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

In questo fine 2017 vengono rilasciati, solo per Spotify, il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves, brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi.

Il 9 aprile 2018 è prevista l’uscita di Nello stesso acido, un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock.

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Energia e raffinatezza pop cantautorali a profusione per il duo bolognese formato da Marco Tascone e Carlo Alberto Montori, che canta le folle in rivolta nelle strade, le inquietudini dentro ciascuno di noi, i tormenti che segnano i legami di amicizia e di amore, i piccoli e grandi cambiamenti che incontriamo nella nostra vita.

Streaming https://soundcloud.com/lefragole/sets/lefragole-maremosso

Esce maremosso il nuovo album de LeFragole, band pop rock bolognese che propone brani frizzanti e introspettivi, con richiami ai Beatles, Lucio Battisti e Rino Gaetano.

Durante la lavorazione dell’album, tra testi da aggiustare, arrangiamenti da completare e tracce da registrare in studio, sopraffatto da tutte le cose che c’erano da fare Marco ha sbottato con – Uff, in queste settimane sono un maremosso!-”

Un’espressione che alla band è sembrata stupenda e che ha quindi deciso di catturare e farla propria. Il duo emiliano si è reso improvvisamente conto che le onde del mare in burrasca sono un’immagine che descrive alla perfezione il continuo movimento e l’agitazione che caratterizza molti brani dell’album: le folle in rivolta nelle strade, le inquietudini dentro ognuno di noi, i tormenti che segnano i legami di amicizia e di amore, i piccoli e grandi cambiamenti che incontriamo nella nostra vita.

È un moto perpetuo che non ci deve spaventare perché è naturale, nell’ordine delle cose, proprio come le onde del mare; quando sono più grandi significa che è in corso una trasformazione, sta cambiando qualcosa, stiamo vivendo.

E quindi il titolo perfetto era maremosso, scritto tutto attaccato, un neologismo adatto per descrivere questa sensazione, questo sentimento che tutti incontrano nel corso della propria esistenza.

L’uscita dell’album è accompagnata dal video-single Radio Alice, che racconta la storia della stazione radiofonica bolognese le cui trasmissioni sono state interrotte da un’irruzione delle forze delle ordine durante le sommosse popolari del 1977: “Un brano nato per il nostro spettacolo “Bologna FM” incentrato sulla città di Bologna, che ricrea l’atmosfera di una piccola radio indipendente. È stata l’occasione per avvicinarci a un’emittente radiofonica degli anni ’60, la fine di un esperimento di comunicazione indipendente che ha segnato molte persone.

Radio Alice https://youtu.be/AJ023HihT7U

Radio Alice è stata un’emittente radiofonica bolognese.” – continua la band – “Un’originale esperimento di comunicazione. Non aveva un palinsesto fisso, usava la diretta telefonica coi suoi ascoltatori senza alcuna censura e trasmetteva qualunque cosa: brandelli di libri, comunicazioni sindacali, poesie, lezioni di yoga, analisi politiche, dichiarazioni d’amore, commenti ai fatti del giorno, ricette, favole della buonanotte, liste della spesa, accompagnata dalla musica dei Jefferson Airplane, degli Area o di Ludwig Van Beethoven. Il 12 marzo 1977 la polizia fece irruzione nella soffitta di Via del Pratello 41 distruggendo tutte le attrezzature di trasmissione, accusando Radio Alice di avere fomentato scontri in strada, ma gli speaker si erano limitati a darne notizia. Le piccole radio locali e le radio locali sono state un elemento fondamentale per la formazione musicale e culturale del nostro Paese. Con questo brano vogliamo celebrarne una per celebrarle tutte, cercando di portare all’attenzione di tutti l’importanza che hanno avuto, attraverso l’utilizzo dell’hashtag #jesuisradioalice”.

maremosso è disponibile su tutte le piattaforme digitali, e in vendita in formato fisico sul sito ufficiale della band www.lefragole.net

Tour 2017 (in continuo aggiornamento)

24/4/17 @ Macondo, Bologna

26/04/17 “Bologna FMshow @ Macondo, Bologna

06/05/17 @ Lagaro (BO)

27/05/17 “Bologna FMpreview @ S.M.Assunta – BO

9/5/17 @ Macondo, Bologna

31/05/17 “Bologna FMshow @ Conta (BO)

25/6/17 @ Cavaticcio, Bologna

5/9/17 “Bologna FMshow @ Cavaticcio, Bologna

1/10/17 @ MEI, Faenza (RA)

13/10/17 @ Eurochocolate, Perugia

17/11/17 @ Eurobar, Villa d’Agri (PZ)

18/11/17 @ Shopville Gran Reno (BO)

Fanpage https://www.facebook.com/lefragole/

Tracklist

1. Maremosso

2. Radio Alice

3. Il capolavoro

4. La canzone del sorriso

5. Maledetta l’amicizia

6. 2 agosto ’80

7. La mia via

8. La favola degli orchi

9. Voce profumata

10. Destino

11. Sulle relazioni

12. Sono un fiore

13. Non lasciarmi mai

14. Una vita a part-time

15. Baciabbraccio

16. Do

17. Schizzovia

18. Quasi suicidio sulle scogliere di Moher

19. Il cuore non ha sempre ragione

Dicono di loro

LeFragole propongono un cantautorato giocoso e poppeggiante, tra Belle & Sebastian e i Beatles, più ludici.” (Il Mucchio Selvaggio) http://bit.ly/2zGT99r

Suoni e parole vintage che assorbono la lezione di Lucio Dalla, di Umberto Balsamo e la verve dadaista di Rino Gaetano” (Indie-Eye) http://bit.ly/2AevLgz

Energia frizzante, raffinatezze melodiche e testi originali. La loro è musica senza confini nel nome della più totale libertà espressività.” (Free Art & News) http://bit.ly/2n6l0dd

LeFragole sono una realtà da seguire, scrutare, analizzare senza mai prendere troppo sul serio la nostra introspezione psicanalitica” (Musical News)

La loro capacità è quella di non perdersi in luoghi comuni o storie già sentite mille volte ma scandagliare con originalità un tema universale come l’amore.” (MusicPlus – Progetto Sonda) http://bit.ly/2zrCX7N

Biografia

LeFragole sono un duo musicale di cantastorie che mescola il cantautorato pop-rock a una messa in scena teatrale che contestualizza ogni brano e coinvolge il più possibile il pubblico nello spettacolo. Nei 10 anni di carriera la band ha pubblicato “La piccola enciclopedia del bosco” vol. 1-2-3 e “Gli amanti”, album che hanno ottenuto riconoscimenti da pubblico e critica, tra i quali “Album più originale dell’anno 2008” da Radio Popolare Network e il 1° posto nella Indie Music Chart nel 2016. Alcuni brani de LeFragole sono stati inseriti nelle compilation “Pistoia Blues Festival 2015” e “Una canzone per Genova”; inoltre si esibiscono alla finale del Premio De André 2008 mentre nel 2013 vincono il premio “Una canzone per Bologna”. I loro brani ed eventi live hanno stretto un forte legame col tessuto sociale del capoluogo emiliano, portandoli anche a suonare in uno speciale concerto nella sala d’attesa della stazione di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Familiari delle Vittime 2 agosto 1980. Il profondo amore per la loro città li ha portati anche a sviluppare lo spettacolo di teatro-canzone “Bologna FM”, che attraverso brani inediti e aneddoti narrati racconta la sua storia e le curiosità che la rendono così magica.

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Secondo estratto da “Batracomiomachia”, nuovo album dell’adrenalinica band teatina in uscita a novembre. Fresche e scanzonate sonorità estive ska/indie pop per fotografare la fine ormai segnata di un rapporto logorato dalla ruotine.

Esce il 22 giugno Auf Wiedersehen, secondo singolo della band teatina Vie delle Indecisioni.

Disponibile su tutti i maggiori canali di musica online (Spotify, Deezer, iTunes, Google Play Music ecc..), il brano è accompagnato da un videoclip musicale diretto da Pietro Falcone.

Il singolo, successore di Memorie pubblicato a febbraio, sarà anch’esso parte del secondo album Batracomiomachia, in uscita questo novembre.

Pezzo dalle sonorità pop e ska con una forte influenza di indie italiano, Auf Wiedersehen presenta un testo (a cura di Marco Ranellucci) che funge da tentativo di catturare quella sottile sensazione di “gabbia” che viene a nascere in un rapporto ormai destinato a concludersi, ma confinato in una fase di stallo a causa della routine e della paura di fuggire dalla “comfort zone”.

La frase “metterò dei fiori in frigo, sperando si conservino” è infatti una metafora del desiderio di “congelare” un qualcosa (in questo caso il rapporto di coppia) ormai destinato ad appassire.

Guarda il videoclip

https://www.youtube.com/watch?v=E55f3JDqXOo

Band dai live adrenalinici ed irriverenti, fonda le proprie radici nella cultura indie e nella musica d’autore italiana. I testi sono novelle di vita quotidiana, raccontate dai protagonisti con bonario cinismo. Con 50 date nell’ultimo anno (tra queste, aperture ad artisti quali BundaMove, Le Strade del Mediterraneo e Pinguini Tattici Nucleari), il gruppo pone il palcoscenico come habitat naturale, cercando un continuo contatto con il pubblico.

Contatto che ritroverà a breve grazie ad una prima serie di date estive nel Pescarese/Teatino:

Vie delle indecisioni - Locandina SummerTour

Biografia Vie delle Indecisioni è una band indie nata a Chieti nell’Aprile del 2014. Nei primi mesi di attività si propone attraverso cover di brani del panorama dell’indie italiano e della musica d’autore, esibendosi live con pezzi di artisti quali Capossela, De André, Nobraino, Lo Stato Sociale, TARM, Zen Circus. Dopo un periodo di pausa lavorativa, perdurato per la quasi totalità del 2015, la band pubblica avvia un progetto inediti che porta alla pubblicazione, il 23 Dicembre dello stesso anno, di una demo contente il singolo Buon Natale Babbo, lanciandolo su YouTube.

Il lavoro sulla costruzione degli inediti continua anche nel 2016, accompagnato da un fitto calendario di live in locali ed eventi del Pescarese/Teatino.

Il 7 Ottobre 2016 viene pubblicato l’album d’esordio Merda d’Artista – titolo ispirato dall’opera di Piero Manzoni. l’album, contenente 7 tracce, autoprodotte dalla band, viene lanciato interamente su YouTube e sui maggiori canali di musica in Streaming. All’uscita dell’album segue un Tour di 20 data dall’Ottobre 2016 all’Aprile 2017.

Il 3 Febbraio di quest’anno esce Memorie, singolo prodotto dalla band in collaborazione con la casa di Prod. The CEASARS ed accompagnato da un videoclip girato da Lorenzo Di Lello e Marco D’Andragora.

La costruzione di un secondo album accompagna gli ultimi mesi della band teatina, pronta alla pubblicazione di un secondo singolo e, in ottobre, all’uscita del secondo album Batracomiomachia.

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Andrea Brunini Giulia videoclip2

I viaggi più belli e unici si fanno nell’animo delle persone e molte volte uno dei due non riesce o non vuole più tornare: ecco il nuovo video-single del cantautore toscano, anticipazione del secondo capitolo discografico “L’isola dei giocattoli difettosi” la cui uscita è attesa dopo l’estate.

Genere: folk – pop – rock

Release Date: 21.06.2017

Si intitola Giulia ed è il nuovo video-single del cantautore toscano Andrea Brunini.

Primo estratto dal secondo album L’isola dei giocattoli difettosi in uscita dopo il periodo estivo, il brano racconta dal punto di vista del folk-singer l’irrefrenabile ossessione per questa ragazza di cui descrive hobby, atteggiamenti e quel suo bisogno di viaggiare che la contraddistingue dalle altre e la accomuna a lui stesso. A fare da tappeto sonoro, un mix di corposo rock all’italiana e sognante folk pop strutturato per mettere in risalto la parte cantata e la chitarra acustica, vera e propria anima artistica di Brunini.

Una canzone che funge da invito rivolto dal cantautore alla protagonista affinché intraprendano insieme un cammino: assicurandole avventura, sorrisi e felicità Brunini le confessa che il luogo, lo sfondo, il motivo di qualsiasi viaggio possano fare assieme non contano per lui perché “il viaggio più bello che posso fare è dentro te sperando di non tornare.

Girate nella riviera viareggina, le riprese si discostano molto dal testo della canzone, con un finale particolare ed inaspettato che lascia intatta quella magia e porta a comprendere le vere intenzioni del viaggio interiore e fantastico tanto decantato nel brano.

Durante il periodo di realizzazione non sono mancati momenti divertenti e imbarazzanti, come racconta lo stesso Brunini: “Tra i salti con il manichino sui tappeti a molle con la gente che mi credeva pazzo e poneva domande opportune anche se strane (assistevano pur sempre ad un tizio che amoreggiava pubblicamente mano nella mano con un pupazzo), le sfide ai giochi più disparate e attimi di romanticismo sul molo, direi che ce la siamo spassata alla grande..”

Guarda il video
https://www.youtube.com/watch?v=dsLrthAm58s

Credits

Regia: Red Box

Direzione della fotografia: Red Box

https://www.facebook.com/redboxviareggio/

Oltre alle mille domande dei passanti e proprietari delle location dove abbiamo girato le riprese direi che il termine “situazione imbarazzante“ si addice proprio a tutto il periodo trascorso per fare le riprese … tra i salti con il manichino sui tappeti a molle con la gente che mi credeva pazzo, sfide a giochi vari, attimi di romanticismo sul molo, le domande opportune anche se strane della gente, che diciamo vedevano per la prima volta un tizio che andava in giro mano nella mano con un manichino amoreggiando pubblicamente e quattro individui a fare le riprese, foto o portare roba assurda in collo.

Biografia

Nato a Borgo a Mozzano, provincia di Lucca, il 22 maggio 1989 Andrea Brunini è un cantautore, chitarrista, pianista, improvvisatore e intrattenitore che si ispira molto allo stile classico del folk rock con una profonda influenza funky.

Allegro e socievole per natura, inizia il suo percorso artistico all’età di 13 anni e da lì non smette più di scrivere. Per lui una canzone può essere paragonata a un’opera d’arte, immortale nel tempo: è estro, sentimento, emozioni. Per lui la musica è vita. È per questo che le sue canzoni spaziano tra realtà e fantasia, tra storia e attualità, tra passato e futuro. Nel 2015 decide di realizzare il suo primo album professionale presso l’etichetta Madamadorè vincendo con il singolo “Accanto al tuo cuore” il primo premio band ed il premio della critica al festival nazionale “Una rotonda nel blue” svoltosi alla Capannina Viareggio.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo d.o.c. come ospite presentando il suo album “Vietato calpestare i sogni” su Sky canale 591; oltre a questo si annovera: la finale al “Santomato Live music 2016 – 5a edizione” (diretta su Toscana TV); 3°classificato premio “Il Faro Università degli studi di Teramo” come miglior testo e musica con il brano “Vietato calpestare i sogni”; la partecipazione al Festival di Castrocaro Terme, voci nuove 2016 arrivando alla fase semifinale; quella al premio nazionale “Giancarlo Bigazzi” svoltosi a Lucca.

Nel giugno 2016 realizza il videoclip di “Accanto al tuo cuore” con la collaborazione di Tv Global Channel e del regista Donato Pelusi in località Lanciano, in Abruzzo. Sempre nel 2016 è protagonista di un tour nei pub e piazze d’Europa presentando una versione unplugged dell’album d’esordio, realizzando il video del suo nuovo singolo “Giulia” che lancia il nuovo album previsto per la seconda metà del 2017.

http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/andrea-brunini- musicista-1.2646693

Nel febbraio di quest’anno partecipa al concorso Sanremo new talent trovando un posto tra i finalisti. Il 19 giugno esce “Giulia”, video-single d’anticipazione del secondo capitolo discografico “L’isola dei giocattoli difettosi”, la cui pubblicazione è prevista nella seconda metà dell’anno.

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http://www.andreabrunini.com/

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Terzo estratto dall’album “Abusivi sognatori”, il nuovo video-single del cantautore romano è la storia di due persone che non si sono mai incontrate, vista come dal buco di una serratura, un qualcosa che non è stato e che potrebbe esistere solo nella finzione, in un film sfocato.

Genere: indie pop / folk

Label: Terre Sommerse

Si intitola Pellicole ed è il nuovo videoclip di Fùrnari, cantautore romano classe 1990, all’esordio con l’album Abusivi Sognatori (Terre Sommerse/Lachimera dischi).

Terzo singolo estratto, vede la regia di Andrea Romano con la partecipazione di Enrica Angiolini, ed è interpretato da Francesca Paolozzi e Luca Attadia.

Pellicole è la storia di due persone che non si sono mai incontrate, vista come dal buco di una serratura, un qualcosa che non è stato e che potrebbe esistere solo nella finzione, in un film sfocato. Il videoclip è proprio questo, una storia immaginata e guardata di nascosto dall’occhio di una cinepresa.

Una canzone che, proprio come un cortometraggio, lascia scorrere davanti agli occhi di chi ascolta le immagini di cui è fatta.

Pellicole è il primo brano che ho scritto per questo disco.” – afferma Fùrnari – “È una canzone che vive molto di immagini, quasi fosse un piccolo cortometraggio. E’ venuta giù di getto e a differenza di molte altre è rimasta così come era nata inizialmente. Dentro ci sono due persone, la desolazione, il tempo che passa.

Il videoclip è stato girato in un magazzino di oggetti cinematografici, un vero e proprio “guazzabuglio” contenente di tutto, da cabine telefoniche di scena a vecchie cineprese, maschere, lampade e telefoni a gettoni, contribuendo a restituire a chi guarda l’idea che siamo fatti proprio di tutte queste piccole cose.

Abusivi Sognatori: il disco

L’album ha già visto la pubblicazione dei due precedenti videoclip Sopravvissuti, girato da Simone Durante, ed in anteprima su Rockerilla (http://www.rockerilla.com/furnari-anteprima-video/), e Lettere Da Saturno, con la regia di Andrea Romano ed uscito in anteprima su Panorama.it (http://www.panorama.it/musica/furnari-il-video-di-lettere-da-saturno-anteprima/).

In Abusivi Sognatori convivono allo stesso tempo speranza e disillusione, quotidianità e ricerca, ottimismo e disagio, ed è frutto di circa due anni di lavoro da parte dell’artista insieme con la band che lo accompagna dal vivo (Alessandro Accardi alla batteria e sequenze, Laura Piccinetti al basso e Lorenzo De Angelis alla chitarra), con Giampaolo Rosselli che ne ha curato la produzione artistica e con Dario Vero che ne ha suonato le chitarre e i synth e insieme al quale sono stati curati gli arrangiamenti.

Streaming http://open.spotify.com/album/6vNuYJhJ6h0sClxLFp6OFU

Il disco segue il tema del disagio di una generazione e della necessità di non perdere per strada i propri sogni e la propria anima più genuina, e passa dalle sonorità indie-pop di Lettere da Saturno o Altre età a brani più intimi ed acustici come Siamo meteore o Non raccontano di noi.

Le registrazioni hanno visto inoltre la partecipazione di Massimiliano Chiapperi e Fabio Fraschini (Marina Rei, Valentina Lupi, Zero Assoluto) rispettivamente alla batteria e al basso nei brani Lettere da Saturno e Marta e le stelle di Ikea.

L’album ha già visto l’apprezzamento di diverse testate giornalistiche e radiofoniche e l’artista è stato ospite di diverse trasmissioni (Radio Rock, Radio Dimensione Musica, Radio Città Futura, FS news, Radio Lab, Radio Amore, Radio Kaos Italy e molte altre) ed eventi tra i quali si ricordano il Rino Gaetano Day a Piazza Sempione a Roma lo scorso giugno, che ha visto la partecipazione di 30000 persone, ed il MEI di Faenza. L’album è stato inoltre candidato alle Targhe Tenco come migliore opera prima.

Biografia Fùrnari (Cristiano) è un cantautore romano, classe 1990.

Scrive e canta canzoni cercando di farlo attraverso le proprie sonorità e forme espressive. Dal 2008 al 2012 è cantante e chitarrista dei Radiodrama, band emergente romana con la quale incide l’album Lies from the court (Terre Sommerse, 2011) e si esibisce in numerosi concerti a Roma e non solo, partecipando, inoltre, a diversi festival quali “Emergenza Rock”, “Roma si libra”, “Giuliano Rock Festival” ed altri.

Nel 2014 si mette “in proprio”, ed inizia a lavorare ad un progetto individuale, accompagnato da una propria band, con Alessandro Accardi alla batteria, Laura Piccinetti al basso e Dario Vero alla chitarra.

Il progetto viene inaugurato al teatro San Luigi Guanella di Roma in occasione della rassegna “Corus Cafè Live,”e successivamente con un’esibizione insieme alla band presso l’Aula Magna de La Sapienza, davanti ad oltre duemila persone, in apertura della presentazione dell’album Suoni tra ieri e domani di Amedeo Minghi.

Nel 2015 inizia la registrazione dell’album d’esordio presso il Play Rec Studio di Roma con la produzione artistica di Giampaolo Rosselli e gli arrangiamenti di Dario Vero. Il disco è un piccolo microcosmo, una bolla con dentro storie e canzoni. Un percorso tra immagini, sonorità e atmosfere a volte energiche ed elettriche, a volte più intimistiche e acustiche, sempre ricercate.

L’album Abusivi Sognatori esce per l’etichetta Terre Sommerse, e viene presentato il 23 aprile 2016 al Wishlist Club di Roma. Seguono diversi concerti in giro per l’Italia tra i quali si ricorda anche l’esibizione al Salone Internazionale del Libro di Torino presso il palco del Fuis.

Il 2 giugno, inoltre, l’artista è ospite del “Rino Gaetano Day” evento nazionale in omaggio a Rino Gaetano giunto alla sesta edizione, svoltosi a Piazza Sempione a Roma e presentato da Marco Baldini davanti ad oltre venticinquemila persone, durante il quale interpreta un brano di noto cantautore insieme alla Rino Gaetano band.

Insieme all’album viene lanciato in anteprima su Rockerilla anche il videoclip del brano “Sopravvissuti” e successivamente quello di“Lettere da Saturno” su Panorama.it.

L’album ottiene un buon riscontro da parte della critica e viene recensito da molte testate specializzate, cartacee e web. Parallelamente ottiene dei buoni riscontri radiofonici, e l’artista è ospite di diverse trasmissioni ed emittenti indipendenti tra le quali Radio città futura, Radio rock, Radio web Italia, Radio Dimensione Musica, Radio Lab Catania, Radio Amore, Radio Kaos Italy, White Radio, FS News e molte altre.

Contatti

www.cristianofurnari.com

www.facebook.com/Furnaricristiano/

terresommerse.it

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In questo album il quartetto metal milanese/varesotto fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Genere: djent, metal

Label: autoproduzione

Release Date: 25.05.2017

Streaming https://atotalwall.bandcamp.com/

A tre anni di distanza dall’ultimo EP Soundtrack For Your Honeymoon, torna la djent band italiana A Total Wall con il nuovo LP Delivery.

Il disco, comprendente 8 tracce, è già disponibile in pre-order su Amazon store: http://amzn.eu/c61nCo8

La data di uscita è fissata per il 25 maggio e le canzoni saranno scaricabili da tutti i migliori digital stores. Mix e master del nuovo album sono stati curati da Tancredi Barbuscia al Greenriver Studio (Rezophonic, Klogr, The Fire e molti altri). L’artwork è a cura di Chiara Mariani.

Il quartetto milanese, che vede come frontman il versatilissimo Gabriele Giacosa, in questo album fonde un mix di groove molto dark e atonale (tipico del djent e riconducibile ai capostipiti Meshuggah) con melodie più ricercate e layer armonici di ampio respiro.

Completano la band Umberto Chiroli alle chitarre, Davide Bertolini alla batteria e Riccardo Maffioli al basso.

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Tracklist

1 – Reproaching Methodologies

2 – Evolve

3 – Sudden

4 – Maintenance

5 – Lossy

6 – The Right Question

7 – Delivery

8 – Pure Brand

Biografia La nascita di A Total Wall, concettualmente, avviene nel gennaio 2009 ad Anaheim, California, durante una visita al NAMM. Nel marzo dello stesso anno la band viene fondata ufficialmente a Milano. I due membri originali impiegano alcuni mesi a trovare il loro stile, prima di cominciare a lavorare al loro EP di debutto, True Fear, che viene completato nell’ottobre del 2010. Vengono usate chitarre a 7 corde, alcuni pattern poliritmici, e chitarre a 8 corde in alcune tracce. In questo periodo la band è ancora un duo; si potrebbe considerare una fase di ricerca e sperimentazione. Nel loro secondo EP, Incide, si passa all’uso esclusivo del sound a 8 corde, e a un’aumentata complessità dei pezzi, che si affidano sempre più all’uso dei poliritmi. È in questo periodo che la formazione, ora al completo con quattro elementi, inizia a suonare in svariate location nel nord Italia, culminando in una performance di supporto al progetto elettronico/progressive metal francese The Algorithm. Poco dopo il rilascio del terzo e ultimo EP, Soundtrack for your Honeymoon, la band consolida la sua attuale formazione e comincia a lavorare al proprio primo disco full-length di 8 tracce, Delivery, passando definitivamente all’uso della chitarra a 9 corde ed esprimendo un sound molto più maturo.

Contatti

http://www.atotalwall.com/

https://www.facebook.com/atotalwall

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IlGiardinoMedusaCover

Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all’esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale: Soundaymusic

Release Date: 24.05.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

È uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.

Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti più curati, testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 24 maggio.

A più di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si è. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.

La copertina è stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora è stata utilizzata dalla band per esprimere l’essere impotenti di fronte all’attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco è stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell’album) è stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band è la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perché è la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno però i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.

È il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bensì come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone è l’arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell’inseguire qualcuno, proprio perché si è attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.

Tracklist

1. Medusa

2. Bel rumore

3. Nessun rancore

4. Bambole di carta

5. Vaniglia

6. Non fare il punk!

7. Cicatrici

8. Anemone

Contatti

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Frank Lavorino 3396038451



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Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno: il collettivo elettronico torinese presenta il secondo video-single estratto dall’apprezzatissimo esordio “The White Side, The Black Side”.

Genere: techno, electronic, dark ambient, trip hop

Label: A21 Productions / Machiavelli Records

Release Date: 15.05.2017


Roger è il brano che chiude il primo lato di The White Side, The Black Side, elogiatissimo album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese composto da Riccardo Mazza (Battiato, Chick Corea, Gaber), Laura Pol e Carlo Bagini (Statuto, Righeira, Rettore).

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno.

Anche il video, parte integrante della videostory, conclude in modo simbolico il percorso onirico della protagonista, che dopo aver affrontato viaggi temporali e spaziali, essersi rapportata con l’altro e con il proprio doppio, affronta le paure più recondite rappresentate da un’invasione di insetti digitali. Il richiamo ai viaggi nello spazio esprime il superamento dell’angoscia esistenziale nello slancio verso il cosmo.

In attesa del prestigioso live @ Verona Risuona Forte il prossimo 27 maggio,

https://www.facebook.com/events/1363293427093020/

Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come:

Verona In Love, Verona (febbraio 2017)

Seeyousound Festival, Torino (febbraio 2017)

Hiroshima Mon Amour, Torino – Album release party (ottobre 2016)

Opening Party di Artissima, Torino (novembre 2015)

Torino City of Design (dicembre 2015)

Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016)

The White Side, The Black Side https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com
www.facebook.com/projectto

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Secondo singolo per il trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock, estratto dall’album Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock

Label: Jetglow Recordings

A pochi mesi dall’uscita dell’EP Il grande zoo, il Capobranco – trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock – lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock è fuori moda, estratto dall’album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Miele di vespa è una canzone un po’ atipica per noi, sotto molti punti di vista.” – afferma la band – “Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra società e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece è una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d’amore, ma l’intensità e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall’amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E’ la disperata richiesta di sincerità a una persona la cui ipocrisia è stata ormai smascherata.

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un’eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa è un rock più classico, con una ritmica più lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni. “E’ difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perché si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.”

Il video è stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I’m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della città e in un locale del centro storico. “Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!

Il Capobranco è al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andrà avanti almeno per tutta l’estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco è previsto in autunno.

CREDITI

Prodotto e realizzato da Bmovie Italia

Con Katia Riparelli

Direttore della fotografia: Daniele Serio

Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti

Scenografia: Sergio Bertin

Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona

Scritto da Matilde Composta da un’idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhanè

Riprese effettuate presso:

Laboratorio Culturale I’m, Abano Terme

Hendrix Bar, Padova

Parco Europa, Padova

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

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antipop.project@gmail.com



Spectre - Giau 2

Dopo la synthwave di “Miami”, uscito nel 2016, il produttore elettronico torinese torna a stupirci con un disco le cui sonorità virano decisamente verso la tech house pur mantenendo il legame con la musica anni ’80 divenuta ormai il suo marchio di fabbrica.

Genere: electro pop, tech house, synthwave

Label: Indastria Records

Distribuzione digitale: Indastria Records

Release Date: 11/04/2017

Streaming https://soundcloud.com/spectremusicproduction/sets/1984-movies

Dopo la synthwave di Miami, out nel 2016, Spectre torna a stupirci con 1984 movies, un disco in uscita il 10 Aprile 2017 sotto l’indipendente Indastria Records, le cui sonorità virano decisamente verso la tech house pur mantenendo il legame con la musica anni ’80 divenuta ormai il suo marchio di fabbrica.

Disponibile su tutte le piattaforme online, incluso il suo Bandcamp personale www.spectremusicproduction.bandcamp.com, 1984 movies è un disco electro pop pronto a far ballare chiunque lo ascolti e ad essere amato da chiunque ami questo genere e non solo, grazie all’approccio del produttore e DJ torinese, che viene arricchito da suoni e sfumature sempre diverse. Il suono dell’album si erge tra synth e approcci nostalgici ma freschi, pronti a ridefinire un percorso che si incanala verso un sentiero ricco di sfumature, passando dalla leggerezza di Electro (Remix) ai torni più cupi ed ipnotici della dark Lust (Remix). Spectre si conferma un produttore discografico che ha molto da dire e di cui avremo il piacere di ascoltare e ballare i prossimi lavori.

L’album è stato interamente registrato in camera da letto, così da permettere al produttore sabaudo di “addormentarmi con il minimo sforzo tra un brano e l’altro. Scrivere, registrare, mixare e masterizzare 1984 movies è stata per me un’esperienza immersiva, a cui pensavo in ogni minuto della giornata”.

Il singolo/videoclip di lancio è Electro (Remix), un brano synthwave house che secondo il suo autore “unisce le sonorità dei Daft Punk agli anni ’80”.

Electro (Remix) https://www.youtube.com/watch?v=F517IE9wPrw

1984 movies copertina

Tracklist

1. Electro (Remix)

2. Overdrive (Remix)

3. 1984 movies (Remix)

4. Lust (Remix)

5. Oh! Eh! (Remastered)

Biografia Spectre, il cui vero nome è Aldo Sulotto, è un DJ e produttore di musica elettronica nato a Torino nel 1976. La sua musica affonda le radici nella TV e nei videogiochi degli anni ’80, alle cui sigle erano ispirate le sue prime esperienze creative, avvenute alle scuole elementari collegando un giradischi ed alcuni mangiacassette alla suoneria di un vecchio orologio digitale. L’amore per il demodè e il lo-fi caratterizzerà tutta la sua crescita, tra band punk che utilizzano campionatori e collaborazioni con realtà dark della scena torinese.

I padri spirituali del percorso musicale di Spectre sono molteplici e molto differenti tra loro: da The Cure ai Daft Punk, da Nick Drake ai Propellerheads e Fatboy Slim. Questa continua presenza di ispirazioni di diversa natura impregna il suo stile compositivo con una continua ricerca della sperimentazione, tra synth analogici e digitali, audio workstation, console da DJ, strumenti tradizionali e campioni di vecchie registrazioni.

Nel 2015 decide di dedicarsi completamente alla musica e comincia ad esibirsi nell’unico modo che ritiene possibile: i DJ set. Da questa svolta nasce Miami, il suo primo EP sotto l’etichetta indipendente Indastria Records, che uscirà nel 2016 ed otterrà un ottimo riscontro di vendite e critica, a tal punto da far diventare Spectre l’artista di punta della label. Con Miami, Spectre sfrutta tutto l’easy listening mai creato e le suggestioni sonore di telefilm e film come Supercar, Tron ed A-Team, per poi unire il tutto ad un personale concetto di techno house e synthwave.

Per aprile 2017 è prevista l’uscita del nuovo album 1984 movies, che vedrà questo accostamento tra retrò ed electronic dance music ancora più protagonista. È un disco molto atteso dalla sua fanbase, che porrà la massima attenzione alla tensione tra le sonorità minimali dei synth ad 8-bit e l’ipnosi elegante delle progressioni techno. Spectre suona anche in The Basement, un duo synth pop torinese con all’attivo due dischi (Beautiful Terrible del 2015 e Prelude del 2016) e un nuovo disco in uscita a giugno 2017: Renaissance. The Basement cominciano la loro carriera nel 2016 con l’apertura torinese ai francesi Derniere Volontè, per poi dedicarsi alla ricerca di una sonorità sempre in cambiamento, ma fortemente legata alla musica elettronica e al post-punk. The Basement sono Aldo Sulotto ed Alberto Appiano. www.facebook.com/ilikethebasement

Contatti

www.facebook.com/spectremusicproduction

http://www.iamspectre.com/#about

https://spectremusicproduction.bandcamp.com

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