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Quarzomadera

La rock band lombarda pubblica il terzo estratto dall’ultimo disco “Apologia del calore”: un no all’omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all’autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale

Label: Discipline

Distribuzione fisica: Master Music s.r.l. (Piacenza)

Distribuzione digitale: Believe

https://youtu.be/r7ttRG97fEY

Si intitola Il Gregge il terzo videoclip/ singolo tratto dall’ultimo album dei Quarzomadera, Apologia del calore.

Il tema trattato è una forte critica sia nei riguardi di chi cerca di imporre le proprie idee ricorrendo ai metodi della forza, dell’arroganza e dell’oppressione, manipolando inoltre le folle con falsi slogan che nulla hanno in realtà a che vedere con il bene comune, sia verso chi segue ciecamente un tale leader senza spirito critico, lasciandosi assoggettare passivamente e non accorgendosi così degli inganni, delle false promesse e delle truffe che egli nasconde.

E’ un brano, quello del duo composto da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni), che esorta quindi a non farsi condizionare da troppi fattori esterni precostituiti dai quali ci ritroviamo talvolta accerchiati, ma piuttosto a seguire percorsi propri dettati dalla cultura, dall’approfondimento e dalla capacità di giudizio maturata attraverso le proprie esperienze: un no all’omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all’autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Il nuovo videoclip si avvale della regia, della direzione della fotografia e del montaggio finale di Davide Flores (Gelsopan Studio), poliedrico artista di Monza (ora residente a Bari) che miscela scene girate in varie location, tra le quali una cupa zona aziendale dell’hinterland milanese, il suggestivo Carnevale di Putignano (BA), il tratto ferroviario Monza- Milano, una stazione del metrò di Milano e alcuni interni girati nel proprio studio.

Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora sul sito ufficiale della band

www.quarzomadera.it

Credits

Soggetto, regia, riprese, direzione della fotografia e montaggio: Davide Flores (Gelsopan Studio)

Riprese in esterni con Davide e Tony: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)

Locations: quartiere aziendale di Cinisello Balsamo (MI), Carnevale di Putignano (BA), tratto ferroviario Monza – Milano, Metropolitana di Milano, Gelsopan Studio (Bari)

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 339 6038451



la copertina del nuovo lavoro di Fausto Bisantis

By Nana Arima

Musicista e compositore calabrese, all’età di 11 anni incomincia a studiare pianoforte ed a 15 la chitarra; da qui parte il suo percorso artistico influenzato da scelte musicali che vanno da Beethoven ai Beatles, passando per Frank Zappa.

Fausto diventa poi co-fondatore di molte band: Apple Pie, una formazione pop-grunge di cui è chitarrista e con cui produce anche un disco dal titolo “L’Alieno” e poi gli Ants (band psicheledica) fino alla formazione dei Samà, il suo primo esperimento di rock psichedelico sperimentale con cui inciderà un demo ed un disco.

Nel 2004, dopo una fase di ricerca e sperimentazione, collabora con il laboratorio di Armonia ed improvvisazione di G. Guaccero, dove realizza performances di musica contemporanea ispirate ai grandi della scena d’avanguardia (Cage, Stockhausen, Guaccero, Lygeti…), nonché esperimenti di musica per immagini e sonorizzazioni di film muti. Nello stesso anno realizza le musiche per due spettacoli teatrali con la compagnia del teatro Ateneo di Roma in cui copre le vesti anche di regista. Collabora contemporaneamente anche a testate giornalistiche come critico musicale e cinematografico. Dopo il teatro ed una seconda fase psichedelica con gli Hara–Zen e i Mehr Licht, Fausto inizia la sua fase solista producendo due dischi: “Mehr Licht” (2009), “From the Aisle Graig…” (2010), “Sketches Of Tunes (2011), “Several Orchestral Fairlights (2011).

Il musicista calabrese durante una performance dal vivo

Attualmente tiene corsi di storia della musica contemporanea e degli strumenti elettronici presso vari istituti privati, è membro del direttivo artistico del Caffè delle arti di Catanzaro e dell’associazione culturale LanteArte, scrive per varie testate giornalistiche e riviste specializzate (Onda Calabra, Ars Musicae), è autore e conduttore radiofonico e televisivo di programmi di musica ed informazione (Radio Aperitivo e RockFactory), ed infine con la band “Faust & Malchut Orchestra” porta sui palchi il suo repertorio rock progressive contenuto nell’album “20.000 Windows”…

Sei tracce completamente diverse tra loro, come se fossero finestre verso mondi diametralmente opposti eppure parti di un’unica entità; sonorità progressive si sposano al funky, al blues ed al rock classico riportandoci in un’epoca apparentemente passata come quella degli anni ’70, ma in verità incredibilmente attuale. Si ritrovano infatti influenze del tempo, ma ciò non fa che arricchire le sensazioni che esse suscitano portandoci in un viaggio dentro la contaminazione che farà innamorare gli amanti del genere e non solo poichè, vista l’originalità e la convinzione che il progetto genera, trovo che possa essere una buona esperienza sonora anche per chi come me è lontana da questo mondo.

http://www.lantearte.it/

https://www.facebook.com/fausto.bisantis

https://soundcloud.com/fausto-bisantis

 



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